Viaggiare in Italia: la prevenzione regione per regione

Leishmaniosi e filariosi: prevenzione e zone a rischio. Cosa fare prima di partire.

Consigli per i viaggiatori
Data di pubblicazione 11 August 2014

Se abbiamo deciso di partire in vacanza in Italia col nostro amico Fido o Micio, prima di fare le valige prendiamo le giuste precauzioni contro due malattie a oggi molto diffuse e che mettono in grave pericolo la salute del nostro cane. Purtroppo in Italia sono ancora molto attivi alcuni parassiti e insetti in grado di trasmettere malattie anche mortali per l'animale. Questo è il caso della filariosi cardiopolmonare e della leihsmaniosi. La prima è una malattia parassitaria trasmessa dalla Dirofilaria immitis, la cui larva viene veicolata dalle zanzare comuni e tigre. Questa malattia colpisce cani e gatti, ma non è trasmissibile all'uomo. In Italia esistono diverse aree endemiche identificate soprattutto nelle regioni del nord, nelle zone umide e pianeggianti. A rischio quindi tutto il nord Italia, soprattutto la Pianura Padana, comprese le regioni centrali quali Toscana, Umbria, Marche, Lazio, ma anche a sud, nel Salento e in Sardegna.


Attualmente però la malattia si sta diffondendo in altre regioni, sono stati rilevati nuovi focolai in Molise, Campania, Abruzzo e Sicilia. Le uniche regioni delle quali non si hanno dati certi sono Calabria e Basilicata. Per la prevenzione è fondamentale la profilassi che consiste nella somministrazione mensile di farmaci, naturalmente seguiti dal proprio veterinario. Generalmente questi farmaci si somministrano ogni 30 giorni e poiché hanno un effetto retroattivo è bene fare particolare attenzione alla somministrazione puntuale ogni mese sempre nello stesso giorno. Sarebbe opportuno cominciare la profilassi a partire da fine marzo, primi di aprile fino a fine ottobre, primi di novembre, nel periodo in cui agiscono le zanzare.


Un'altra malattia molto pericolosa per i nostri amici a 4 zampe è la leihsmaniosi canina. Anche questa è una malattia trasmessa da un parassita, un protozoo flagellato veicolato da insetti ematofagi come il pappatacio, una sorta di piccola zanzara. Una volta le zone particolarmente a rischio per questa malattia erano identificate con le regioni del centro-sud Italia, isole incluse. Le regioni endemiche erano la Sardegna, la Sicilia, Argentario e Isole d'Elba. Oggi però, purtroppo, anche questa malattia ha fatto registrare nuovi focolai praticamente in tutta Italia, perfino in regioni non endemiche come Veneto e Piemonte. Resta comunque meno a rischio tutto il settentrione della penisola. Grave rischio, quindi, in Sardegna, Toscana, Basilicata, Sicilia e Puglia. Moderatamente a rischio Marche, Umbria, Lazio, Campania, Emilia romagna, Liguria. Basso rischio in Abruzzo e Calabria, oltre che nelle regioni settentrionali.


In questo caso la prevenzione si pratica con un vaccino da somministrare a partire dai 6 mesi d'età dell'animale con un ciclo di tre inoculazioni. Il richiamo va ripetuto annualmente. Altre misure preventive sono l'applicazione locale di repellenti, limitare le passeggiate serali e notturne, non far dormire il cane all'aperto, sistemare delle zanzariere alle finestre. Se si va in Sardegna bisogna stare attenti che il cane non contragga l'echinococco, un parassita che non presenta alcun sintomo e disturbo nell'animale, ma che è rischioso per l'uomo. L'unica prevenzione davvero efficace per il nostro cane è quella di non dargli visceri crudi di ovini.

TI E' PIACIUTO L'ARTICOLO? CONDIVIDI CON I TUOI AMICI

Altri articoli dalla categoria Consigli per i viaggiatori

I più gustosi alimenti per cani Monge
La salute ed il benessere del tuo cane sono importanti. Per questo è necessario affidarsi a chi da anni opera nel settore alimentazione per animali da affezione.
Cani e bambini: quando la pet therapy fa miracoli
r
Iscriviti alla newsletter
Ti piacciono i nostri aggiornamenti?
Iscriviti alla newsletter e non perderne nemmeno uno!





Socializza con noi
           
Ultime dalla pagina Facebook