Il passaporto europeo per cani e gatti

Il "pet passport" è il passaporto europeo per animali da compagnia (cani, gatti e furetti) che viaggiano con il proprietario (o persona incaricata) in UE.

Consigli per i viaggiatori
Data di pubblicazione 11 August 2014

Voglia di girare l'Europa con Fido? O abbiamo già una meta prestabilita in qualche capitale della UE? Benissimo, in ogni caso dobbiamo sapere che ci servirà il passaporto per i nostri amici a 4 zampe. Già da qualche anno, infatti, per gatti, cani e furetti è obbligatorio il passaporto per animali da affezione. Di recente, però, visto il crescente numero di animali da compagnia nell'Unione Europea, sono state apportate delle modifiche, esattamente a maggio dello scorso anno, modifiche che, se tutto procede come previsto, entreranno in vigore a breve. La nuova legislazione approvata a maggio del 2013 dal Parlamento riguarda il trasporto non commerciale di animali (quindi soltanto gli animali da compagnia), restano esclusi da questa regolamentazione gli animali destinati al commercio.


Se vogliamo partire per un viaggio all'interno della Comunità Europea con Fido o Micio, vediamo cosa dobbiamo sapere. Per prima cosa dobbiamo essere in regola con tutte le vaccinazioni dell'antirabbica. Nello specifico controlliamo che siano ancora valide, in caso contrario dovremmo provvedere alla somministrazione di una dose di richiamo del vaccino per poter partire, sarà il veterinario a dirci se la copertura vaccinale potrà essere valida o meno, secondo il tempo intercorso tra l'ultimo richiamo e la nuova dose. Per quanto riguarda i cuccioli di età compresa tra le 12 e le 16 settimane di vita, possono viaggiare nonostante la copertura vaccinale non sia ancora effettiva. Infatti, se sono stati vaccinati contro la rabbia, per essere totalmente immuni alla malattia, dovranno aver completato il ciclo di vaccinazione prevista.



Per quanto riguarda le forme di identificazione dell'animale, la nuova normativa prevede che passaporti e documentazione su vaccinazioni antirabbica debbano avere norme più chiare. Solo il veterinario abilitato potrà rilasciare i documenti di identificazione dell'animale i quali dovranno riportare in modo chiaro e univoco il codice del trasponder, i dettagli delle vaccinazioni antirabbica e tutte le informazioni utili inerenti lo stato di salute dell'animale in questione. Attualmente il sistema elettronico, varato a luglio del 2011, è l'unico mezzo approvato e riconosciuto ufficialmente per identificare gatti, cani e furetti, animali che, se infetti, possono veicolare e diffondere il virus della rabbia. Se però il nostro amico peloso dovesse essere stato tatuato prima dell'entrata in vigore del sistema di riconoscimento elettronico, questo avrebbe ancora titolo di validità.


Veniamo ora al numero di animali che è possibile portare in giro con sé. Se si viaggia attraverso i confini europei i nostri amici a 4 zampe non devono essere più di cinque, fatto salvo che il proprietario faccia richiesta di esenzione da questa restrizione dimostrando di dover partecipare a un concorso, gara sportiva, mostra o altri eventi ricreativi. In questo caso gli animali trasportati potranno essere in numero superiore a 5. Questa restrizione è stata necessaria per contrastare il trasporto abusivo di animali finalizzato al commercio. Non resta che preparare le valigie e partire in vacanza col nostro peloso!


 

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