I Sassi di Matera

La gita tra i Sassi, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, l'intervista tv e i luoghi che abbiamo provato per voi.

Racconti di Viaggio
Data di pubblicazione 17 March 2014

Provati per voi:
Affittacamere Agli Archi · Basilicata · Matera
Bar Keiv · Basilicata · Matera
Osteria Pico · Basilicata · Matera

Lo staff di Cane in Viaggio è partito alla volta di Matera per la sua prima intervista tv.
Preparato il borsone con cucce, croccantini e palle da tennis, è partita la ricerca: “dove dormire a Matera”. Ovviamente volevamo soggiornare nei celebri Sassi (patrimonio dell’Unesco), così ci siamo imbattuti nella struttura dog friendly Agli Archi Dimore Storiche.

Ad accoglierci abbiamo trovato il signor Michele (che gestisce l’attività con la moglie) che ci ha suggerito di lasciare liberi i cani (Camilla per l’entusiasmo gli è saltata addosso per fargli le feste) e ci ha condotto verso la struttura. La stanza Belvedere, non molto ampia ma ben curata e accogliente, si trova nel centro storico, nel Sasso Caveoso (che guarda a sud rispetto alla Civita, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici - fonte Wikipedia). Alla stanza si accede direttamente tramite una scala di pietra, quindi la mattina seguente, è bastato aprire la porta per mandare i prodi pelosi a farsi un giretto tra i sassi.

Rifocillati Camilla e Pitagora e posizionate le cucce siamo partiti alla scoperta della città. Prima tappa Cafe Keiv dove abbiamo fatto uno “spuntino” con un mega panino stracciatella, speack, pomodori e insalata. Agli Archi non è possibile fare colazione, ma alle spalle della struttura a ridosso della piazza, il Cafe Keiv vi accoglierà con qualsiasi animale voi viaggiate (ospite fisso del bar: Tigro, che come vedete nella foto - qui con Francesco - ama i divani).

Siamo andati a fare una passeggiata senza meta per le stradine di Matera. Il panorama è davvero suggestivo e si avverte la sensazione di camminare in un luogo senza tempo. Come scriveva Carlo Levi “Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza".

Il dovere ci ha portati nella parte nuova della città e siamo andati a raccontare del nostro progetto presso un’emittente locale, se siete curiosi, eccola qui:



Dopo l’intervista, nuova tappa al Cafe Keiv per una riunione-aperitivo con stuzzichini e bruschette (Matera vanta un pane particolarmente buono). A cena avevamo puntato il Ristorante Soul Kitchen, purtroppo chiuso per ferie, così ci siamo lasciate consigliare l’Osteria Pico.
Pitagora e Camilla (che ha un’età) hanno aspettato in camera spalmati nelle cucce. Non sappiamo se l’Osteria accetti animali.
Il locale è molto bello: un sasso perfettamente ristrutturato con un’atmosfera davvero romantica… se non fosse per un “kinder garden” in miniatura al lato della stanza principale. I bambini sono entusiasti, i commensali un po’ meno.

Ordiniamo:

  • antipasto “Pico”
  • ferricelli con ragù di pistacchio (e forse caciocavallo?)
  • cavatelli con funghi cardoncelli, salsiccia e mollica di pane fritta
  • agnello saltato con lampascioni e erba cipollina
  • tris di dolci



L’antipasto è interessante, di qualità e gustoso. I ferricelli con i pistacchi sono piacevoli ma non eccezionali. Il resto della cena non pervenuto. Il tris di dolci nella media.
Locale carino, personale gentile ma la prossima volta proveremo altrove.

Il borgo lucano è ancora più affascinante di notte.
Matera richiama visitatori da tutto il mondo, benché fosse febbraio e non sia facilissimo arrivare (non è collegata alla rete delle Ferrovie dello Stato e l’aeroporto più vicino è a Bari…) nella piazza San Pietro Caveoso, abbiamo trovato un gruppo di giapponesi intenti in sincrono a fotografare la chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

Matera è a misura di cane: ci sono poche macchine e, tra i gradoni della città, possono girare liberamente.

Da non perdere:

Dal punto più alto della città, il colle della Civitas, la Cattedrale di Matera offre un bellissimo panorama sul Sasso Barisano. La costruzione risale al XIII secolo, custodisce esemplari opere dell'arte barocca e il famoso presepe di pietra che fu realizzato nel 1534 da Altobello Persio.

Le chiese rupestri luoghi di culto scavati nel tufo: cripte, eremi, basiliche e cenobi sono sparpagliati nel tessuto urbanistico dei Sassi, lungo i precipizi o sull'altopiano murgico. Le circa 150 chiese scavate nella roccia, un insieme di chiese greco-ortodosse e chiese latine: Santa Lucia, Agata delle Malve, Santa Maria de Idris, Santa Barbara, la Cripta del Peccato Originale e la Madonna delle Virtù.

Matera è stata il set di diversi film biblicii: Pier Paolo Pasolini, tra i Sassi e le Gravine girò il Vangelo secondo Matteo (1964), Bruce Beresford ha ambientato nel borgo King David (1985), Mel Gibson ha utilizzato la città come scenografia senza tempo per La Passione di Cristo (2004) e Catherine Hardwicke ha narrato tra i gradoni l’annunciazione The Nativity Story (2006).
Potete dunque ripercorrere i “luoghi del cinema”: Porta Pistola scelta per rappresentare la porta d’ingresso della città di Gerusalemme, Via Muro (nel quartiere della Civitas), il luogo della Via Crucis nel film di Gibson, Via Lombardi e Via Fiorentini, nel Sasso Barisano dove Pasolini ha girato la scena della fuga dell’apostolo Simone durante il percorso di Gesù verso il Golgota.

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